Anello del querciolese

 

Lunghezza: Km 22,00
Dislivello: metri
Difficoltà: orientamento in alcuni bivi
Asfalto: Km 8,5 Sterrato: Km 13,58
Tempo di percorrenza: 2h 50' (velocità di passeggiata)
Località di partenza: S. Giovanni di Querciola (Viano)
Periodo consigliato: terreno argilloso, evitare i mesi piovosi.
 

 

 

 

Nei pressi di Giandeto

Accesso: da Scandiano s.p. 63 direzione Viano - Carpineti, a Rondinara voltare a destra per Regnano, quindi direzione Casina sino a S, Giovanni di Querciola.


L'itinerario proposto attraversa una zona incontaminata del basso Appennino Reggiano: il Querciolese.
Richiede un minimo di allenamento e senso di orientamento; alcuni tratti particolarmente ripidi sono da affrontare con bici a mano.

Descrizione: da S. Giovanni di Querciola si imbocca la strada asfaltata in direzione Ca' de Pazzi, al km. 1,67 si svolta a destra in via Sorriva, una piacevole stradina campestre che in leggera discesa raggiunge la borgata. Si prosegue diritto in un tratturo nel bosco, (alcuni tronchi e frasche sono state disposte per limitare il transito di motocross). La carreccia, con fondo sassoso, scende ripida nel bosco; arrivati in fondo sulla destra si vedono le panchine del Lago del Tasso. Un cartello proibisce l'accesso alle MTB, transitando con bici a mano e cercando di non procurare disturbo ai pescatori si può raggiungere l'ottima trattoria adiacente al lago immerso nel folto bosco in una fresca valle.
Il nostro itinerario prosegue diritto in ripida salita, dopo alcune svolte il percorso entra in una splendida galleria di alberi a mezza costa sul Rio Dorgola emissario del Lago del Tasso. Arrivati in una radura si prende la carrareccia che sale ripida a destra direzione Giandeto (Km. 3,60, 30 min.), ad un bivio, segni bianchi rossi del CAI, si svolta a destra in direzione I Mattioli, splendida borgata visibile sulla destra; la pendenza si fa più dolce e oltrepassato I Mattiioli (km. 5,11 ore 0,44), in ripida salita su asfalto si raggiunge case Bonini e svoltando a sinistra Giandeto, (km. 7,26, ore 1,00).
Si svolta a sinistra in direzione della chiesa, poi a destra, indicazione Croveglia, che si raggiunge, sempre su asfalto, transitando per una splendida valletta (km. 8,8, 1h 5'). La Casa a Torre di Croveglia è una delle più importanti dell'Appennino Reggiano, costruita su una torre del periodo Maltidico domina la valle del Tresinaro. La strada prosegue sterrata sino ai Casoni, sede del Centro Spirituale Betagna. Si sale ripidi a sinistra costeggiando i fabbricati e quando la carraia spiana si imbocca il sentiero a destra, (km. 9,30, 1h 14'), con una divertente discesa nel bosco si arriva ad incrociare una stradina asfaltata si svolta a destra e dopo poche decine di metri a sinistra su strada sterrata, (km. 10,15, 1h 21'), si prosegue con alterne pendenze sino in prossimità di Castagneda, B&B, (km. 11,8, 1h 26'). La carraia prosegue nel bosco e superato un tratto con una recinzione bisogna seguire il tracciato principale evitando prima una carraia che sale a sinistra, poi due che a destra scendono. Il percorso si inerpica nel bosco con tracciato sinuosoe superato un tornante, si perviene al limitare di una radura, si prosegue diritto nel prato in direzione del grande albero di fronte e poco oltre il tracciato torna visibile. La carraia risale il fianco del monte sino ad incontrare un bivio con un tratturo nel bosco; qui si svolta a destra e in breve si perviene alla borgata di Stroppeda, (km. 14, 1h 56'). Per asfalto si arriva alla chiesa di Giandeto (km. 14,48, 2h). Si prosegue diritto per una stracciaiola inizialmente asfaltata poi sterrata (cartello di divieto per moto); dopo poche centinaia di metri al primo bivio si imbocca una carraia a destra che discende ripida i prati, il fondo è molto compromesso dai ruscellamenti, più avanti Il percorso si innesta con quello effettuato in salita e si scende sino ai cartelli Giandeto e Mulino del .
Si svolta a destra (a sinistra ritorna al Lago del Tasso) e questo è il tratto più delicato, il tracciato non è più evidente e bisogna orientarsi con le labili tracce. Proseguendo prima in un prato incolto poi tra gli alberi, qui gradualmente le tracce tornano evidenti. Bisogna scendere a sinistra seguendo il sentiero che cala ripido; alcune protezioni per le frane in tronchi indicano la strada giusta. Si raggiunge il Rio Dorgola (km.17,00 2h 15') che si attraversa su una briglia di cemento.
Cercare il sentiero che sale, abbastanza evidente, bici amano. Al termine della ripidissima salita si perviene agli splendidi pianori di Pulpiano, coltivi e boschi attraversati da carraie, superato l'abitato (km. 18,00, 2h 33'), la strada asfaltata transitando da Ca' de Pazzi (osteria) riporta a S. Giovanni di Querciola (km. 22, 2h 50').

 

  
LOCALITA'
km
tempo
quota

S. Giovanni di Quercilola

0,00
0
 

Sorriva

2,50
00:08:30
 

Lago del Tasso

3,60
00:15:00
 

bivio per Giandeto

4,70
00:30:00
 

I Mattioli

6,60
00:44:00
 

Giandeto

7,26
01:00:00
 

Croveglia

8,80
01:05:00
 

B&B

11,08
01:26:00
 

Stroppeda

14,00
01:56:00
 

Chiesa di Giandeto

14,48
02:00:00
 

Rio Dorgola

17,00
02:15:00
 

Pulpiano

18,00
02:33:00
 

S. Giovanni di Quercilola

22,00
02:50:00

 

HPIM2016
Sorriva

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Galleria di alberi dopo il Lago del Tasso

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Lucio

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Aldo

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ripida salita verso Giandeto

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Case Mattioli

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i folti boschi

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panorama, sullo sfondo Case Mattioli

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bifora a case Bonini

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la chiesa di Giandeto

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valletta in direzione Croveglia

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Casa a torre di Croveglia

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panorama con la Pietra di Bismantova

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panorama sui monti di Carpineti, sullo sfondo il Cusna

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il Castello di Carpineti visto dai Casoni

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la Pietra di Bismantova vista dai Casoni

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in prossimità di Castagneda

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Radura con Lucio

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il prato prima di Stroppeda

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Giandeto

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maestà a Giandeto

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scendendo da Giandeto

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Rio Dorgola, perplessità di Lucio sull'orientamanto

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Pulpiano