I Monti di Carpineti

Itinerario Matildico

Il Castello di Carpineti residenza di Matilde di Canossa, ha accolti illustri ospiti come papa Gregorio VII, S. Anselmo da Lucca e e i pontefici Urbano.II e Pasquale.II

CASTELLO DI CARPINETI

S. VITALE

CASTELLO DI MANDRA

Lunghezza: Km 25
Tempo di percorrenza: ore 3h 25'
Dislivello: m. 810
Difficoltà: M
Ciclabilità: alcuni brevi tratti di bici a mano
Partenza: S. Donnino m. 480 - CARPINETI


Accesso: autostrada A1, da Nord, uscita Reggio Emilia statale per Scandiano, poco prima di Scandiano ad un semaforo svoltare a destra, indicazioni: Castelnuovo Monti.
Da Sud uscita Modena nord, via Emilia direzione Reggio dopo 3 km ca. svoltare a sinistra indicazioni Scandiano. Imboccare la statale in direzione Reggio superato Scandiano al semaforo svoltare a sinistra indicazioni per Castenuovo Monti.
Oltre il comune di Viano si percorre la bella strada di fondovalle del Tresinaro.
Arrivati al termine superare l'incrocio e proseguire sulla stradina di sinistra (poco evidente) indicazione S. Donnino, che dista poche centinaia di metri ove si posteggia la macchina.

Descrizione: L'itinerario, ricco di suggestioni storiche e di mutevoli scorci paesaggistici, ricalca nella parte centrale il tracciato dell'antica via di crinale che univa il castello di Carpineti alla Pieve di S. Vitale.
L'escursione, non eccessivamente impegnativa, pone in ogni modo qualche problema d'orientamento per la presenza di numerosi bivi nei boschi ed impone alcuni tratti " a spinta " lungo il dorsale spartiacque tra le valli del Tresinaro e del Secchia, ripagati dall'ampia visuale nelle due direzioni.

Fauna: è frequente l'incontro con i caprioli e, nel fitto bosco, sono presenti cinghiali, scoiattoli, donnole, faine, volpi, ghiri ed è inoltre segnalata la presenza dell'istrice proveniente dalla Toscana. Rimane dubbio l'avvistamento di lupi presenti sull'alto Appennino Tosco Emiliano. Nel cielo volteggiano le poiane e il gheppio. Non mancano animali notturni come il gufo e la civetta e, negli anfratti del Monte Valestra, vive una specie di pipistrello nano. In luoghi assolati si possono osservare ramarri e bisce e nelle zone più aride, sul versante del Secchia, le vipere. I corsi d'acqua sono frequentati da trote, carpe e cavedani e tra gli anfibi segnaliamo il tritone comune, il tritone crestato e la rana dalmatina. E' possibile, inoltre, osservare una gran varietà d'insetti e variopinte farfalle, tra cui il macaone.

Flora: la robusta catena montuosa che dal Monte Valestra si snoda sino al Monte Fosola accoglie boschi folti e verdissimi. A mezzogiorno predomina la rovella, accompagnata da ornielli, carpini neri e olivello spinoso, mentre nelle zone in ombra prevalgono i castagni e i carpini bianchi. Sul Monte Fosola si possono ammirare alcuni faggi plurisecolari: splendide le fioriture primaverili.

Storia: alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce interessanti reperti a dimostrazione che la zona era abitata sin dalla preistoria. Il massimo splendore é stato raggiunto nel Medioevo grazie alla Contessa Matilde di Canossa che ha ripetutamente abitato il Castello.

Per le informazioni storiche dettagliate, un particolare ringraziamento va alle autrici del libro "Conoscere Carpineti" Dina Valli e Stefania Beretti che hanno gentilmente concesso l'autorizzazione a pubblicare alcuni capitoli.

PERCORSO

Dalla Chiesa di S. Donnino a m.480 s'imbocca la stradina asfaltata che risale diritto al borgo di Riana a m.537, incontrando due interessanti case a torre attribuibili al XVI e XVII secolo (Km 0,83 - 7 min.).
Si svolta a destra e, dopo poche centinaia di metri, si prosegue su una strada campestre che raggiunge l'antica villa di Resigno a m.614 (Km 1,5 - 16 min.), attualmente agriturismo "Le Scuderie". Si prosegue sbucando sulla provinciale, svoltando a sinistra e subito a destra, seguendo l'indicazione Campovecchio (km 2,5 - 25 min.), che si raggiunge su una carrozzabile asfaltata che sale ripida al nucleo rurale. Si prosegue in salita costante tra campi e castagneti e in prossimità di una casa ristrutturata il fondo diventa ghiaiato.
In discesa si arriva velocemente alla località Pradaccio a m.747 (Km 4,5 - 39 min.).
Si prosegue diritto in un bel tratturo nel castagneto seguendo la traccia principale diritta ed evitando le diramazioni laterali che scendono. Superate alcune case coloniche si raggiunge il borgo di Monchio a m.723 (Km 5,35 - 50 min.). All'uscita del paese, a lato destro di un allevamento bovino, s'imbocca una carrareccia che entra nel bosco (variante: dal centro di Monchio una carraia porta direttamente a Casa Barucca). Ad un trivio si tiene la sinistra e, raggiunte le case di Ramusana a m.696 (Km 6,5 - 54 min.), si svolta a sinistra in salita e percorsi 200 metri ad un bivio vi sono due possibilità: proseguire diritto sull'antica mulattiera selciata o, in caso di terreno asciutto, seguire a destra la campestre con pendenza minore. Entrambe sbucano in prossimità del borgo di Palareto a m.751 (Km 7,1 - ore 1). Si prosegue a sinistra, inizialmente su asfalto sino ai caseggiati di Ca' di Barucca a m.829 (Km 8,5 - ore 1,20) e poi dritto nel tratturo che scende nel bosco, lasciando a destra la strada sterrata che conduce al Monte Fosola. Inoltrandosi poi in un fitto e stupendo castagneto, bisogna prestare attenzione ai numerosi bivi proseguendo diritto ed evitando le deviazioni che salgono o scendono. Dopo un tratto in ripida salita su fondo sconnesso, che i meno allenati percorreranno a piedi, si arriva ad un incrocio di cinque tratturi: proseguire diritto in leggera discesa, quindi nel fitto bosco sino a sbucare sul crinale ad un incrocio di sentieri (Km 9,5 - ore 1,25), sotto cui s'intravedono le case di Villaprara. Si svolta a sinistra dopo un breve ripido strappo e si percorre il sentiero del crinale, pervenendo in breve alle case della Crocetta (km 9,98 ore 1,30). Ora si scende sulla sterrata a destra e, in prossimità della prima curva a gomito, s'imbocca lo sterrato che prosegue diritto in salita sino allo spartiacque ove vi sono sei possibili diramazioni; qui si spinge la bici sul primo tratturo a destra. Segue un tratto pianeggiante poi inizia il percorso tecnico della gita caratterizzato da ripide discese e salite. Ai bivi seguire i segni rossi-bianchi e, in prossimità di un giovane castagneto, svoltare a destra.
Con qualche breve strappo a mano, si guadagna una piccola sella rocciosa, oltrepassata la quale, si giunge ai piedi del castello di Carpineti a m.805 (Km 13 - ore 2).
Gli avanzi della cinta muraria e del mastio, in posizione strategica e panoramica, emergono dalla roccia arenacea, muti testimoni della passata grandezza.
Dal piazzale sottostante il castello (valico S.P. n°76), s'imbocca una ripida rampa cementata (indicazioni: "S. Vitale"); dopo un brevissimo tratto pianeggiante si svolta a sinistra scendendo per una stradina nel bosco sino ad una costruzione dell'acquedotto che si aggira proseguendo a mezza costa con bellissimi sali scendi. Evitare a destra un ripido sterrato con indicazione S. Vitale e, in prossimità di un tombino di cemento, svoltare a gomito a destra (palo blu dell'acquedotto), salendo una ripida carraia. Dopo un breve tratto pianeggiante, svoltare ancora a destra a gomito e in breve si raggiunge il crinale in prossimità di una bianca costruzione dell'acquedotto m. 814 (km 13,8 - ore 2,05).
S'imbocca a sinistra lo stretto sentiero che segue la linea di crinale con alcuni scollinamenti tra le valli del Secchia e del Tresinaro. Dopo uno scollinamento a sinistra, il sentiero, nel fitto bosco, è trattenuto da un manufatto di legni intrecciati, al termine del quale bisogna prestare molta attenzione: la mulattiera principale, molto evidente, prosegue diritto, ma costringe, per la ripidità, a portare la bici in spalla. Bisogna svoltare a sinistra su una traccia di sentiero poco evidente, invaso da felci erbe e rami caduti, a mezza costa, ma dopo poco, la traccia diviene marcata e in breve incrocia un tratturo che s'imbocca svoltando a destra. In poche decine di metri si perviene al grande prato prospiciente S. Vitale, con fontanella d'acqua potabile.
Da S. Vitale a mt.853 (km 15,5 - ore 2,25) si scende ripidamente su carrozzabile sterrata. Due brevi tratti asfaltati aiutano i mezzi motorizzati a non slittare; al secondo, in prossimità di una curva, si svolta a sinistra. Entrambe le ripidissime e sassose carraie si riuniscono in un bel tratturo nel bosco. Al primo bivio a destra si svolta e si scende in breve alla strada provinciale e, svoltando ancora a destra, si raggiunge l'imponente edificio di Case Spadaccini a mt.649 (km 17,30 - ore 2,40), con possibilità di ristoro (bar e negozio alimentari).
L'itinerario prosegue svoltando a sinistra in discesa su carrozzabile asfaltata. Seguendo le indicazioni Pianzano-Romagnano-Valmezzana, in discesa, si perviene alla Chiesa di Pianzano a mt.565 (km 18,7 - ore 2,43), poi si prosegue diritto e la strada diviene sterrata riducendosi, passato il cimitero, a tratturo. Si prosegue con alcune ripide salite e, oltrepassato un fienile ristrutturato, la carraia inizia a scendere nel bosco sino alle rovine del castello di Mandra e all'Oratorio di S. Liberata a mt.573 (km 21,18 - ore 3). Magnifiche querce secolari fanno da contorno ad un suggestivo isolato luogo con panorama sulla catena Vallestra-Fosola e sul Castello di Carpineti. Ritornando sui propri passi, dopo alcune decine di metri, si svolta a gomito sulla destra sulla stradina campestre che scende ripida, prima a lato di un campo, poi in uno splendido bosco, raggiungendo in breve le case di Mandra a mt.510 (km 22 - ore 3,05).
Attraversando il nucleo di Mandra, si svolta a sinistra scendendo su sterrato e, attraverso splendidi prati e valloncelli, si arriva sulla strada provinciale a mt.448 (km 23 - ore 3,15). Svoltando a sinistra, in breve si torna a S. Donnino (km 25 - ore 3,25).

E' possibile abbreviare il percorso da:
- Crocetta: uno sterrato scende a Campovecchio;
- dal Castello delle Carpinete: carrozzabile per Carpineti;
- da Case Spadaccini: provinciale a sinistra per Carpineti.

 


S. Donnino

Resigno, agriturismo "Le Scuderie"

Monchio

Casa Barucca

vista sulla Pietra di Bismantova

il castagneto del monte Fosola
     

fienile alla Crocetta

pedalando verso il Castello

il castello delle Carpinete

sentiero in direzione S. Vitale

S. Vitale, le trifore e il prato

divertenti sentieri nel bosco

Pianzano, la chiesa

oratorio di S. Liberata

panorama verso il Castello di Carpineti
dalle rovine del Castello di Mandra

Pernottamenti in agriturismo sul percorso:

"LE SCUDERIE" http://www.carpineti.com/scuderie.php

S. VITALE solo su prenotazione, Coop. Il Ginepro, Castelnuovo Monti tel. 0522 611088

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Informazioni e approfondimenti:

Carpineti: storia, alberghi, ristoranti, notizie utili

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