Rio Maillo

 

Lunghezza: Km 27,5

Dislivello: metri 700

Difficoltà: orientamento in alcuni bivi

Asfalto: Km 8,5 Sterrato: Km 19

Tempo di percorrenza: 3h 30'

Località di partenza: Fariolo - Felina (Castelnuovo ne Monti)

Periodo consigliato: terreno argilloso, evitare i mesi piovosi. 

Accesso: da Scandiano s.p. 63 direzione Castelnuovo ne Monti, al bivio per Felina girare a destra indicazione Fariolo subito dopo la curva a gomito parcheggiare nella piazzola vicino ai bidoni dell'immondizia.
Da Reggio Emilia s.s. 63.

Forse l'itinerario più bello, di sicuro il più vario del medio Appennino: il panorama sulla Pietra di Bismantova e sull'alto Appennino Reggiano, estesi boschi, coltivi lontani dalle vie di comunicazione, antiche borgate e sopra tutto il tratto selvaggio della valle del Maillo che si guada numerose volte, ha un sapore del tempo passato.
Pur non avendo grandi dislivelli (700 m.) e di media lunghezza (27 km) è da considerarsi un giro che richiede senso di orientamento ed è relativamente faticoso.

Pubblicato nel 1992 sul libro Appennino Reggiano in MTB a cura di Lodi e Desco, è uno dei pochi itinerari che in questi anni è rimasto sostanziamente invariato. L'unico tratto che è stato asfaltato è, in leggera discesa, da Ca del Cavo a La Bora del Prato con rarissimo traffico locale che non modifica il piacere dell'escursione.

Descrizione: percorsi pochi metri si svolta a sinistra arrampicandosi su una stradina che raggiunge il borgo del Prè, si tiene la sinistra e si scende per la carraia, al bivio svoltare a sinistra, vista splendida sulla Pietra di Bismantova, arrivati ad incrociare l'asfalto si svolta a destra e subito a sinistra in prossimità del capannone ( 1,4 km, 10 min.), una divertente carraia percorre boschi di querce e noccioli, arrivati ad un campo si prosegue diritti per la carraia che scende rapida nella valletta sottostante, mantenendo la sinistra la stradina risale sino ad incrociare l'asfalto che conduce a Rivolvecchio (637 m., 3 km, 15 min.), si svolta destra e poi subito a sinistra, prima dell'abitato, sulla carraia che dopo poche decine di metri scende ripida in una valletta, si prosegue sino ad incontrare a sinistra nel fitto bosco un metato abbandonato, questo è il tratto con alcune difficoltà di orientamento, le antiche carraie abbandonate sono state invase dalla vegetazione e le nuove conducono a dei coltivi, superato il metato 3,7 km (essiccatoio per castagne) , si svolta a sinistra su una traccia che risale ripida sino a sbucare in un prato, di fronte si scorge una casa diroccata, purtroppo qui le tracce si perdono nella fitta vegetazione, conviene risalire in senso antiorario il prato mantenedosi sul bordo, si scende quindi in direzione di una casa colonica isolata, 708 m., 4,8 km, 35 min.; si prosegue su asfalto per circa 400 m. si svolta a destra su una carraia (pali dell'acquedotto e del metano) che inizialmente sale ripida, si percorre un tratto nel fitto bosco, quando si sbuca in prato si svolta sulla carraia di sinistra che risale a Pietradura di cui si scorgono le prime case e l'alta antenna. Dall'antico borgo rurale , sulla sommità di un colle (795 m., 6 km, 55 min.), si gode una vista strepitosa sulla Pietra di Bismantova e sull'alto Appennino. Ora si scende su una carraia che aggira le costruzioni sino all'altezza del primo crinale sulla destra ove si svolta, la carraia è invasa dai rovi per cui la si costeggia sul prato sottostante sino al punto in cui diventa praticabile, si continua scendere e passata una costruzione ristrutturata, si arriva al piccolo borgo di Ca del Cavo (679 m, 7,6 km, ore 1 ), su strada asfaltata si scende in direzione Le Macchie e Casolara , il fondo diventa ghiaiato e superata l'isolata casa colonica La Bora del Prato (584 m, 9,9 km, ore 1,15 ) si scende a imboccare la carraia che ripida scende al rio Maillo, al termine della discesa nel prato svoltare a sinistra su tracce che diventano presto una carraia, si prosegue sino ad incontrare il primo guado sul Rio Maillo, raggiunto l'asfalto in prossimità del borgo Maillo l'antica Malliacus (451 m, 11,6 km, ore 1,25), si prosegue a destra in leggera discesa, sulla sinistra una ristoratrice fontana di acqua freschissima, all'altezza del ponte si prosegue diritto in uno spiazzo sterrato ove sulla sinistra una carraia sale ripida per poi procedere fiancheggiando il Rio con divertenti contro penedenze e numerosi guadi, è un raro tratto di lungo torrente isolato e l'unica costruzione che si incontra il mulino Rosati che non ha collegamenti stradali. Raggiunte il mulino Ferrari (15,2 km, ore 1,45) si prosegue su asfalto, al bivio si svolta a destra iniziando la dura salita a Gombio, a metà circa sulla sinistra una strada conduce alla chiesa di Santa Maria, e all'adiacente ristorante da Mario, raggiunto Gombio, interessanti case a torre ed edifici in sasso di origine medioevale (584 m, 18,8 km, ore 2,20) all'incrocio si svolta a destra indicazione Felina continuando in salita sino in prossimità di un acquedotto ove si imbocca a sinistra la carraia che aggira im monte Ferrari, raggiunta la strada asfaltata la si segue a sinistra per 100 metri, si svolta a sinistra, fontana, (20,3 km, ore 2,30) e dopo una breve discesa il tratturo prosegue nel bosco, seguire la traccia principale, dopo alcune centinaia di metri, ad un bivio, risalire la carraia di destra, poco più avanti la visione si allarga sui monti di Marola. Proseguendo si incontrano numerosi metati residuo dell'economia della castagna che per molti secoli e sino a pochi decenni or sono ha caratterizzato la montagna reggiana. Raggiunto il borgo medioevale di Roncroffio sapientemente restaurato (707 m, 23,2 km, ore 2,55) si prosegue in leggera salita su asfalto sino ad incontrare la strada che volendo conduce, in pochi minuti di discesa, alpunto di partenza (25,8 km, ore 3,00). Noi procediamo diritto sulla carraia prospiciente che rientra nel bosco e raggiunte alcune case servite da una stradina asfaltata che si lascia al primo tornante per risalire una carreggiata, raggiunto il crinale si ridiscende al punto di partenza (27,5 km, ore 3,20).




 

Foto, per allargale clicca sull'immagine

7