Domenica 1 Maggio Lunigiana - Equi Terme - Aiola - Vinca

01.05.2016 00:00

Domenica 1° Maggio 2016 Equi Terme - Aiola - Vinca ( Lunigiana )

Accompagnatori: Meccariello Maurizio 348-4418501 / Barbieri Franca 347-0413089

Ritrovo : ore 6,45 presso il Tennis Club Scandiano

Partenza: ore 7,00 con pulman

Percorso: l'itinerario non prevede grosse difficoltà ( E )

Serve però molta attenzione in alcuni tratti, recentemente attrezzati, dove c'è una discreta esposizione.

Dislivello: 500 m circa

Pranzo: al sacco

Ritorno: previsto ore 20

Abbigliamento: adatto alla stagione e alle condizioni meteorologiche. Si consigliano scarponcini da montagna e K-Wai ( o simile ) per visita alle grotte.

ISCRIZIONI e INFO: sede C.A.I. tutti i Venerdì dalle 21 alle 22,30 cai42019@gmail.com

Programma

Arrivati ad Equi Terme visita al borgo ed alle grotte.

Situato alla confluenza del torrente Fagli con il Lucido, Equi è un centro importante delle valli dominante

dalle Apuane settentrionali. Il paese deve il suo nome ai bagni termali esistenti fin dall'epoca

romana, si trovano in un contesto paesaggistico caratterizzatodalle profonde e strette valliche degradano

dalle Apuane, con spettacolari fenomeni d'erosioni: il solco di Equi, un piccolocanyon formato

 dal Lucido, e le grotte in parte visitabili: la Buca e la Tacchia, abitata sia dal periodo preistoricodall'uomo

di Neanderthal. L'aggregato più antico di Equi è raccolto tra il corso del Lucido e il Fagli,

con case in pietra e strette viuzze che conservano il fascino dei tempi remoti.Finita la visita alle grotte,

 ci si incammina sul sentiero 39 che in un primotratto attraversa, in leggera salita, un bosco frammisto

 di castagni, in breve raggiungiamo il bel borgo di Aiola, formato da case che sembrano appoggiarsi l'una all'altra.

 Da menzionare i bellissimi portali in pietra di alcune abitazioni,sormontati,

in alcuni casi, dallo stemma dei Medici. Superiamo il borgo e, mediante una salita più decisa, raggiungiamo i ruderi del

Castellaccio sentinella di ingresso della valle Vinca. Ora il sentiero si fa,in alcuni tratti, un pò esposto. Serve quindi

molta attenzione, anche se la mulattiera è stata recentemente sistemata e nei punti più critici è presente un corrimano.

Proseguiamo fino a raggiungere, in leggera salita, un bellissimo ponticello probabilmente di origine medioevale che

permette al sentiero di superare un impluvio roccioso. Quì sono presenti anche ruderi recentemente risistemati.

Il luogo è veramente suggestivo, posto propio sotto una parete rocciosa che sembra sorreggere l'intera vallata,

in breve arriviamo a Vinca. Non ci rimane che girare un pò per il paese, caratterizzato da suggettivi vicoli che regalano

visioni davvero suggestive su tutta la cresta rocciosa che va dal Pizzo d'Uccello al Grondilice.

Ci fermiamo un pò nella piazzetta del paese, ci rifociliamo non senza aver prima comprato il famoso "pane di Vinca",

specialità locale per cui il paese è conosciuto. Vinca sembra un luogo isolato dal mondo, quasi impenetrabile, vista

la sua posizione. Eppure anche quì, nell'Agosto 1944, le SS, spalleggiate dai fascisti locali, uccisero 174 persone una

delle tantissime stragi nazifasciste che le popolazioni apuane hanno dovuto subire.

A Vinca ci aspetterà il pulman per il ritorno.